09 ottobre 2006

ALCUNE RIFLESSIONI SUL NOSTRO CONGRESSO


Si apre martedi a Montesilvano (Pescara) il decimo Congresso dell'Unione Sindacale Gornalisti Rai, dal titolo "Piu' servizio, piu' pubblico". Ogni congresso e' importante, ma questo lo e' in particolare per la fase di transizione che il paese, il mondo dell'editoria e l'azienda attraversano. Non solo, all'orizzonte, l'innovazione tecnologica rischia di travolgere strutture e professionalita' non preparate ad affrontare il "nuovo" e i "nuovi" soggetti emergenti, tra cui le donne.





di Iva Testa (Gr Parlamento)


Innanzitutto bisogna considerare la situazione del sindacato dei giornalisti.
La FNSI è alle prese con una trattativa molto difficile per il rinnovo del contratto nazionale, visto che la FIEG, al cui tavolo siedono anche gli editori RAI, vorrebbe mantenere il vecchio contratto e puntare sugli integrativi.
Questo danneggerebbe inevitabilmente i tanti giornali deboli, per non parlare dei numerosi colleghi che lavorano con contratti a tempo determinato.
Veniamo alla RAI, l' Azienda versa in una situazione confusionale. Le risorse, ad esempio, sono destinate soprattutto alle reti e non all'informazione che un tempo era considerato il cor business. Sono altrettanto bassi gli investimenti a favore delle nuove tecnologie. Pensiamo al satellite. La concorrenza di SKY è spietata, e Rainews24 dovrebbe avere maggiori investimenti.
Per non parlare dei TG che ancora usano il montaggio in elettronico, o della radio, con un digitale obsoleto.
Forse tutto ciò deriva dall'intreccio storico e perverso tra la politica e il management della RAI.
Allora qual'è il ruolo del sindacato del giornalisti della RAI?
Quello di garantire il rispetto delle regole contrattuali, di essere la casa di tutti quelli che lavorano con autonomia e non legati agli sponsor.. C'è una evidente penalizzazione per i giornalisti liberi, le carriere sono bloccate, soprattutto per le donne.

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