11 maggio 2008

DOPO ELEZIONI



di Iva Testa

E' impressionante per un democratico il risultato complessivo di questa tornata elettorale. La sinistra è sconfitta pesantemente. Perde il governo e perde, dopo anni e anni il comune di Roma.
Tanti, come me, si sono chiesti come sia stato possibile.
Certo è che gli errori della sinistra nelle candidature erano visibili già ai nastri di partenza. Perchè Rutelli, già sindaco della capitale e non amato dai suoi cittadini? Perchè non puntare su una candidatura nuova, con un volto e un programma credibili agli occhi dei cittadini?
Mistero. Certo mistero perchè chi fa politica di mestiere non può sottovalutare queste verità.
E allora eccoci a consegnare il comune della capitale ad un ex fascista e il governo all'imprenditore super macchiato di delitti contro la pubblica amministrazione.
Questo voto penalizzerà fortemente i deboli: gli immigrati, gli anziani, le donne.
Che si può fare?
Si può e si deve ritornare a far politica, a far sentire la propria voce ai vertici della sinistra perchè possano,pian piano, risalire la china.
Non è il momento del silenzio,è il momento di parlare, di alzare la voce, di non sentirsi sconfitti perchè le ragioni della democrazia non possono essere svendute.
Mettiamoci di nuovo insieme con coraggio perchè serve l'impegno di tutti noi per uscire dal guado.

29 marzo 2008

DOBBIAMO TORNARE A FARE POLITICA




di Iva Testa

A circa due settimane dal voto finisce il cosiddetto bon ton e si fa sul serio.
C'è anche chi si diletta a dire che non bisogna fare sesso perchè stanca. Ma lì c'è stata una sollevazione popolare capeggiata dalla Santachè che ha replicato che lei non conosce soste...
Lasciando le frivolezze cerchiamo di capire cosa succede.
Il paese ansima, sfinito dall'ennesima chiamata alle urne. Andrà a votare perchè è un paese democratico e disciplinato, ma le motivazioni sono scarse. Colpa dei politici, si dirà. Certo, grande responsabilità è atribuibile ai leaders in corsa, eppure deve esserci anche qualche problerma che va oltre l'ovvietà.
Personalmente penso che la politica appartenga al paese, ai cittadini, che esprimono con convinzione i loro rappresentanti.
E allora, se questo è vero, è altrettanto vero che come cittadini bisogna far sentire la propria voce. L'impegno in una formazione politica oggi può essere anche più importante che non nel passato, perchè scambiandosi idee si cresce e aiuta a far crescere anche le persone che si scelgono come rappresentanti nelle istituzioni.
Pistolotto? Neanche per sogno....Qui, o si torna a parlare o si dimentica perfino l'italiano. Molti leaders hanno anche problemi con il vocabolario. Cerchiamo di aiutarli iscrivendoci in massa ovunque ci si possa sedere e fare due chiacchiere sul mondo che ci gira intorno..

03 marzo 2008

discrePANZE



di Grazia Gaspari

Nonostante il problema “rifiuti” secondo gli osservatori internazionali, abbia devastato l’immagine Italia come le Torri Gemelle gli Usa, Antonio Bassolino ex commissario straordinario per l'emergenza rifiuti dal 2000 al 2004 e attuale presidente della giunta regionale campana, rinviato a giudizio assieme ad altre 27 persone per “frode in pubbliche forniture, truffa aggravata ai danni dello Stato, falso e abuso d'ufficio”, ha dichiarato che non si dimetterà.
''Non e' il momento di disertare abbandonando Napoli e la Campania – ha detto - sento ''il dovere di dare il mio contributo a De Gennaro''. Presto “emergerà la verità” .. Ho la coscienza a posto, le mani pulite”.
Da un sondaggio online del Corriere.it che non ha valore statistico, ma il solo scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità, su 14.736 persone che hanno risposto alla domanda “Il Governatore Sassolino si deve dimettere?”

l’ 89,9 per cento ha risposto SI

il 10,2 per cento ha risposto NO




Sanremo 2008 è stato il festival che ha registrato i più bassi tassi di ascolto. La stessa finale è stata vista nella prima parte da 9.641.000 telespettatori con il 39,47% di share. La seconda parte da 6.923.000 con il 52,89% di share. Si tratta del dato più basso per una finale da quando esiste l'Auditel.

"Sono contento, veramernte contento. Ho fatto il festival che volevo fare – ha detto Pippo Baudo nel corso della conferenza stampa finale - e a chi gli chiedeva se questo festival con i suoi record negativi di ascolto fosse da considerarsi tra le edizioni più 'nere' delle 13 da lui condotte, Baudo ha risposto: "Questo lo porterò tra i piu' cari". Quindi ha chiesto alla RAI una prossima trasmissione tutta sua da condurre con Chiambretti...




Giuliano Ferrara promotore della “Moratoria sull’aborto” si candiderà alle elezioni con la sua lista contro la disumanizzazione e il maltrattamento della vita. …. per le donne e i bambini vittime dell’aborto maschio (e ideologico)…. . contro la selezione della razza come costume diffuso”…ecc. ecc.
Sa che non passerà, ma vuole contarsi. “Non siamo a caccia di voti – ha scritto infatti nel suo Blog - Ci prendiamo i nostri. E sono molti di più di quelli che ingenui e modernissimi ricognitori del marketing elettorale e commerciale pensano di poterci attribuire” .

Una tale posizione ha suscitato attacchi e polemiche. E qualcuno stanco del debordare di Ferrara ha deciso di passare alla maniere dirette e personali e ha proposto su Yahoo di rispondere alla domanda “Secondo voi quanto pesa Giuliano Ferrara? Ecco l’hipparade

1. “Due sacchi di letame...”

2. “10 quintali al netto delle arie che si da. Se invece facciamo il peso lordo (arie comprese) andiamo sulla tonnellata abbondante. Se poi aggiungiamo le cazzate che spara ecco che il peso non è più valutabile in termini umanamente comprensibili”

3. “Politicamente zero”

4. “Una volta Ferrara è andato a pesarsi, quando è salito sulla bilancia è apparsa questa scritta sul monitor. Pesarsi uno alla volta”

5. “Di cervello niente”

6. “Più di 150 kg credo…. Politicamente il suo è un gioco sporco… per fare gli interessi di qualcuno… non certo i nostri ….diffidate gente, diffidate”

7. “Ci pensate? L’unico sindaco di Roma largo come Roma stessa!

Ferrara se l'è cercata o se le è cercate. Le vestali dell'altrui virtù non sono mai state credibili. C’è addirittura una locuzione latina in tal senso che dice: “Medice cura te ipsum” che tradotta letteralmente, significa “medico, cura te stesso”, la si legge nel Vangelo di S. Luca (4, 23) e deriva, secondo Wikipedia, da un midrash ebraico. E' “usata per deplorare il comportamento di coloro che biasimano i difetti altrui senza guardare ai propri. Trova un suo corrispettivo nella metafora, di nuovo evangelica, della pagliuzza che è nell'occhio del vicino più facile a vedersi della trave che è nel nostro (Luca, 6, 41), ma il concetto è di natura universale. Basti pensare al favolista greco Fedro che spiegava a suo modo questo normale atteggiamento degli uomini: Giove ci ha messo addosso due bisacce, una davanti a noi, l'altra alle spalle. Quella davanti a noi è piena dei difetti altrui, che quindi sono sempre sotto i nostri occhi, mentre l'altra è ricolma dei nostri difetti, quindi invisibili ai nostri occhi”.

24 gennaio 2008

LA DONNA E' TUTTO....CIO' DI CUI SI PUO' AMARE E DIRE




di Beatrice

"Io non voglio farmi INTESTARE nulla. Ogni volta che t'intestano qualcosa è come se lo devi portare ovunque vai".
Disse la bambina.
Rispose la donna: "Già perchè devi pagare le bollette e tutto il resto. Ma mettiti in testa che se non ti intestassero qualcosa e rimanessimo solo io e te, lo intesterebbero tutto solo a me".
"Ah sì? E tu che faresti col testamento?"
"Lo dividerei a metà"
La donna è tutto ciò di cui si può amare e dire

27 dicembre 2007

IL BAMBINO E L'AVVOLTOIO




di Grazia Gaspari

La foto che pubblico è brutale. Stride in questi giorni in cui siamo tutti affaccendati a fare regali, apparecchiare tavole, mangiare oltre misura …..
Ritrae durante una carestia in Sudan un bambino piccolissimo che striscia verso il campo profughi delle Nazioni Unite. L’avvoltoio alle sue spalle aspetta che il bambino muoia per mangiarlo.
Il fotografo che la scattò, Kavin Carter, morì tre mesi dopo per una forte depressione. La foto vinse il premio Pulitzer nel 1994. La situazione da allora non è cambiata.
La foto mi è stata spedita da un amico americano per ricordarmi di non sprecare cibo, di pregare per i tanti bambini che vivono in condizioni miserabili e se possibile di fare qualcosa per loro.
Per associazione mi è tornato alla memoria un caro amico, Dario, deceduto anni fa, persona che ho avuto la fortuna di incontrare. Prestava servizio in una casa nobiliare. Ogni sabato lui e sua moglie Tea (era una gran cuoca) cucinavano un bel pasto completo per i loro amici “barboni”. Poi Dario andava a portarglielo. Ci metteva tutta la mattinata perché vivevano ovviamente nei posti più disparati. E il sabato era il suo giorno libero! Lo ha fatto per anni e senza mai sgarrare una volta.
Ogni tanto lo accompagnavo. Quante cose ho imparato in quelle mattinate. Che lezioni di vita, di morale, di umanità e di generosità. Avendo più anni di me, durante la consegna dei pasti, mi raccontava tante storie. Una mi è rimasta particolarmente impressa perchè era la dimostrazione che se uno vuole.... può!!!
Dario aveva un amico portiere. Mentre Dario si poteva permettere, anche se con sacrificio, di portare un pasto ai "barboni", lui, avendo una famiglia numerosa, per quanto volesse, proprio non poteva togliere nemmeno una lira dal suo salario. A lui dispiaceva, finchè un giorno ebbe un'idea: cominciò a raccogliere giornali scaduti e gli spaghi con cui erano legati i pacchi degli stessi giornali o della posta. Lo stabile in cui lavorava era grande e ospitava numerosi uffici. Rivendeva poi carta e spaghi e ogni mese quel che riusciva a guadagnare lo distribuiva tra le persone che se la passavano male. Era il dopoguerra e molti non avevano lavoro ed erano in miseria.
L’altra sera il direttore del TG1, Gianni Riotta, intervistando Benigni, a proposito del Natale, ha ricordato gli angioletti del suo presepe di bambino che tenevano tra le mani la scritta: “pace agli uomini di buona volontà” chiedendosi se e quanti ne potessero ancora esistere. Di angeli di gesso son pieni gli scaffali dei negozi ….anche se, a onor del vero, non li ho più trovati con quella scritta.
Invece per quanto riguarda gli uomini di buona volontà in carne e ossa, credo che ce ne siano... tanti Dario e tanti amici di Dario che nel silenzio e nell’anonimato e senza alcuna ostentazione tendono una mano ai più deboli. Non si tratta solo di gesti materiali, quanto di disponibilità, di umanità, di ascolto...
Mi piace concludere questo post con la notizia che i dipendenti Rai hanno rinunciato agli omaggi natalizi per destinare quei soldi al sostegno di due iniziative a favore dei bambini africani del Kenia. Si tratta di un centro gestito dal missionario comboniano Daniele Moschetti, e di una casa di accoglienza di Kivuli per i piccoli senza famiglia, che fa capo ad un altro missionario comboniano, padre Renato Kizito Sesana.

09 dicembre 2007

UN BAMBINO DA SALVARE



di Grazia Gaspari

Magari fossimo in grado di salvare un bambino. Tuttavia qualcosa si può sempre fare, ciascuno a modo suo e secondo la propria personale inclinazione.
Uno dei detti giornalistici per antonomasia è: "bad news is news" . In realtà il mondo è inflazionato di bad news, quindi sarebbe ora di cambiare il detto in "good news is news". Noi donne impegnate nel campo dell'informazione dovremmo favorire le buone notizie. Parlare di cose buone crea un'atmosfera e pensieri positivi utili a pulire l'atmosfera mentale collettiva.
Si tratterebbe di una sorta di ecologia del pensiero che aiuta a scacciare le cupe forze negative che aleggiano sopra di noi come lo smog, a rendere le persone più rilassate, serene e disponibili.
Per questo riporto la notizia di un'iniziativa che si svolge nell'ambito dell'ottavo Summit dei Premi Nobel per la Pace (dal 13 al 15 dicembre in Campidoglio) e che riguarda i bambini.

I Diritti dell’Infanzia
per un mondo senza violenza



Venerdì 14 dicembre 2007 - ore 10:00-11:30
Sala Assunta - Ospedale Fatebenefratelli
Isola Tiberina – Roma


Sarà la voce di un ragazzo del Rajastan, Om Prakash, portato via all’età di cinque anni ai suoi genitori, e per tre anni costretto a lavorare nei campi per compensare un debito familiare, a parlare di non violenza e di diritti dell’infanzia all’8° Summit Mondiale dei Premi Nobel per la Pace. Come ogni anno si terrà a Roma, dal 13 al 15 dicembre in Campidoglio organizzato dal Segretariato Permanente dei Summit dei Premi Nobel per la Pace.

Om Prakash è stato insignito dell’ International Children's Peace Prize per il suo impegno contro il lavoro minorile e la schiavitù. Il premio, istituito nel 2005, nel corso del 6° Summit dei Premi Nobel per la Pace, dalla Fondazione KidsRights, consiste in una statuetta, il "Nkosi" e in un fondo per progetti a favore dei diritti dell’infanzia.

Om Prakash racconterà la sua esperienza e quella di migliaia di bambini asiatici che ogni anno vengono venduti per essere impiegati illegalmente nella produzione di tappeti o nelle miniere. Fu salvato dai militanti di Bachpan Bachao Andolan, un’associazione indiana. Fu curato in un centro di riabilitazione per ex bambini schiavi e mandato a scuola. La dura esperienza non lo ha piegato anzi lo ha incoraggiato a lottare a favore della scolarizzazione gratuita e per garantire ai bambini regolari certificati di nascita, primo, fondamentale passo per proteggerli dalla schiavitù, dalla tratta, dai matrimoni forzati, ecc.. Il 3 aprile scorso, oltre duecento bambini sono scesi in piazza a New Dehli per protestare contro il lavoro minorile e chiedere al governo di intervenire, stesso giorno in cui la città accoglieva il summit del Saarc, l'associazione dell'Asia del sud per la cooperazione
regionale.

E a Ottobre, l’India che ha più di 12 milioni di piccoli lavoratori, ha introdotto una nuova legge che vieta di lavorare a chi ha meno di 14 anni.

L’Incontro di venerdì 14 dicembre, nell’ambito del Summit di Roma, è un’iniziativa congiunta tra la Fondazione KidsRights e l’Associazione Athenaeum N.A.E., in collaborazione con l’Ospedale Fatebenefratelli. Porteranno il loro saluto il Vice-Sindaco di Roma, on. Mariapia Garavaglia, e il Padre Priore dell’Ospedale, Fra Geminiano Corradini.
Interverranno poi tre Premi Nobel per la Pace: Mons. Carlos Filipe Ximenes Belo, già Arcivescovo di Dili, Timor Est, che si è battuto per far conoscere alle Istituzioni internazionali e al mondo la terribile condizione di violenza e oppressione in cui ha vissuto il suo popolo; Mairead Corrigan e Betty Williams, co-fondatrici di Women for Peace e Community for Peace People, che con la loro opera e la loro capacità di coinvolgimento hanno avviato il processo di pace tra la comunità cattolica e quella protestante in Irlanda del Nord.


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La Fondazione KidsRights è una fondazione olandese nata per sostenere i diritti fondamentali dei bambini nel mondo. KidsRights promuove progetti mirati a livello territoriale. I costi operativi sono coperti dai soci della fondazione e il 100% delle donazioni è dedicata ai progetti. Uno dei sostenitori è il vescovo sudafricano Desmond Tutu. Da quest’anno la Fondazione ha anche una sede operativa a Roma.
Athenaeum N.A.E. è un’Associazione culturale e umanitaria senza scopo di lucro, che tra i suoi fini istituzionali ha quello di promuovere, soprattutto tra i giovani, ogni forma di conoscenza che favorisca il superamento di differenze e pregiudizi culturali, religiosi e sociali, oltre al rispetto dei diritti e dei doveri universali della persona.

09 novembre 2007

PENNA O COMPUTER?



di Iva Testa

Un importante esperimento condotto nelle scuole americane e pubblicato nell'ultimo numero di Newsweek sostiene che l'abilità dello scrivere a mano perde terreno a favore delle tastiere dei computers.
E' un bene o un male?
La domanda non è peregrina visto che in ogni casa alberga almeno un computer , che viene usato da grandi e piccoli.
I primi allarmi dei pedagogisti datano 1990 e sostengono che un testo scritto a mano contiene una riflessione mentre uno scritto al computer o con il telefonino, assolve soltanto alla funzione di trasmettere un messaggio.
Un dato è certo: la tastiera è più rapida ed efficace ma inconsapevolente trascina la nostra scrittura verso una forma più sciatta e banale di espressione.
Esaminando questi studi verrebbe da dire: ritorniamo al vecchio quaderno. Ma in realtà ci troveremmo di fronte ad un vorticoso salto all'indietro, visto che, grazie ai computers, sono entrate in contatto tante popolazioni del pianeta.
Credo che sia opportuno non demonizzare le tecnologie, ma cercare di diversificare i mezzi di comunicazione.
Ai bambini si può tranquillamente insegnare ad usare una vecchia penna e un pc. Sarà lui che, crescendo, sceglierà quale usare e per che cosa.