09 novembre 2007

PENNA O COMPUTER?



di Iva Testa

Un importante esperimento condotto nelle scuole americane e pubblicato nell'ultimo numero di Newsweek sostiene che l'abilità dello scrivere a mano perde terreno a favore delle tastiere dei computers.
E' un bene o un male?
La domanda non è peregrina visto che in ogni casa alberga almeno un computer , che viene usato da grandi e piccoli.
I primi allarmi dei pedagogisti datano 1990 e sostengono che un testo scritto a mano contiene una riflessione mentre uno scritto al computer o con il telefonino, assolve soltanto alla funzione di trasmettere un messaggio.
Un dato è certo: la tastiera è più rapida ed efficace ma inconsapevolente trascina la nostra scrittura verso una forma più sciatta e banale di espressione.
Esaminando questi studi verrebbe da dire: ritorniamo al vecchio quaderno. Ma in realtà ci troveremmo di fronte ad un vorticoso salto all'indietro, visto che, grazie ai computers, sono entrate in contatto tante popolazioni del pianeta.
Credo che sia opportuno non demonizzare le tecnologie, ma cercare di diversificare i mezzi di comunicazione.
Ai bambini si può tranquillamente insegnare ad usare una vecchia penna e un pc. Sarà lui che, crescendo, sceglierà quale usare e per che cosa.

01 novembre 2007

Una storiella edificante su un bambino handicappato



di Grazia Gaspari

In un giorno in cui tra orrore e sorpresa ci si chiede come sia possibile che una donna venga picchiata a morte da un giovane rumeno per una borsetta e ci si straccia le vesti e cercando misure forti contro simili atti criminali.... pubblico questo raccontino "edificante" che mi ha inviato un amico.
Per quanto riguarda i fatti di Roma, forse sarebbe stato sufficiente mettere qualche lampione in più ...Si corre sempre ai ripari quando i buoi sono fuggiti dalla stalla..... e in questi casi sono quasi sempre inutili. Il buon Aristotele diceva che di fronte all'insorgere di un problema occorreva intervenire subito, perchè a piccolo problema, piccola riparazione, diversamente....le riparazioni sono inutili!
Per quanto riguarda il raccontino edificante, lo pubblico perchè non possiamo chiedere ai politici di essere migliori se in primis non miglioriamo noi stessi..... Ogni brutta cosa che accade è in un certo senso anche nostra responsabilità. L'indifferenza, la trascuratezza, l'egoismo sono forze negative che rendono il nostro ambiente, la nostra famiglia, la nostra città, il nostro paese... l'intero pianetà asfittici, inquinati moralmente e senza ossigeno.



"Ad una cena di beneficenza per una scuola che cura bambini con problemi di apprendimento, il padre di uno degli studenti fece un discorso che mai più sarebbe stato dimenticato
Dopo aver lodato la scuola ed il suo eccellente staff, egli pose una domanda: "Quando non viene raggiunta da interferenze esterne, la natura fa il suo lavoro con perfezione. Purtroppo mio figlio Shay non può imparare
le cose nel modo in cui lo fanno gli altri bambini. Dov'è il naturale ordine delle cose quando si tratta di mio figlio?"

Il pubblico alla domanda si fece silenzioso. Il padre continuò: "Penso che quando viene al mondo un bambino come Shay, handicappato fisicamente e mentalmente, si presenta comunque una grande opportunità: quella di realizzare la natura umana e avviene nel modo in cui le altre persone trattano quel bambino."

A quel punto cominciò a narrare una storia: Shay e suo padre passeggiavano nei pressi di un parco dove Shay sapeva che c'erano bambini che giocavano a baseball. Shay chiese: "Pensi che quei ragazzi mi facciano giocare?"

Il padre di Shay sapeva che la maggior parte di loro non avrebbe voluto in squadra un giocatore come Shay, ma sapeva anche che se gli fosse stato permesso di giocare, questo avrebbe dato a suo figlio la speranza di poter essere accettato dagli altri a discapito del suo handicap, cosa di cui Shay aveva immensamente bisogno.

Il padre si Shay si avvicinò ad uno dei ragazzi sul campo e chiese (non aspettandosi molto) se suo figlio potesse giocare. Il ragazzo si guardò intorno in cerca di consenso e disse: "Stiamo perdendo di sei punti e il gioco è all'ottavo inning. Penso che possa entrare nella squadra: lo faremo entrare nel nono" Shay entrò nella panchina della squadra e con un sorriso enorme si mise la maglia del team. Il padre guardò la scena con le lacrime agli occhi e con un senso di calore nel petto.

I ragazzi videro la gioia del padre all'idea che il figlio fosse accettato dagli altri. Alla fine dell'ottavo inning, la squadra di Shay prese alcuni punti ma era sempre indietro di tre punti. All'inizio del nono inning Shay indossò il guanto ed entrò in campo. Anche se nessun tiro arrivò nella sua direzione, lui era in estasi solo all'idea di giocare in un campo da baseball e con un enorme sorriso che andava da orecchio ad orecchio salutava suo padre sugli spalti. Alla fine del nono inning la squadra di Shay segnò un nuovo punto: ora, con due out e le basi cariche si poteva anche pensare di vincere e Shay era incaricato di essere il prossimo alla battuta. A questo punto, avrebbero lasciato battere Shay anche se significava perdere la partita?

Incredibilmente lo lasciarono battere. Tutti sapevano che era una cosa impossibile per Shay che non sapeva
nemmeno tenere in mano la mazza, tanto meno colpire una palla. In ogni caso, come Shay si mise alla battuta, il lanciatore, capendo che la squadra stava rinunciando alla vittoria in cambio di quel magico momento per Shay, si avvicinò di qualche passo e tirò la palla così piano e mirando perché Shay potesse prenderla con la mazza.
Il primo tirò arrivò a destinazione e Shay dondolò goffamente mancando la palla. Di nuovo il tiratore si avvicinò di qualche passo per tirare dolcemente la palla a Shay. Come il tiro lo raggiunse Shay dondolò e questa volta colpì la palla che ritornò lentamente verso il tiratore. Ma il gioco non era ancora finito. A quel punto il battitore andò a raccogliere la palla: avrebbe potuto darla all' uomo in prima base e Shay sarebbe stato eliminato e la
partita sarebbe finita. Invece...Il tiratore lancio la palla di molto oltre l'uomo in prima base e in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla. Tutti dagli spalti e tutti i componenti delle due squadre incominciarono a gridare: "Shay corri in prima base! Corri in prima base!" Mai Shay in tutta la sua vita aveva corso così lontano, ma lo fece e così raggiunse la prima base.

Raggiunse la prima base con occhi spalancati dall'emozione. A quell punto tutti urlarono:" Corri fino alla seconda base!" Prendendo fiato Shay corse fino alla seconda trafelato. Nel momento in cui Shay arrivò alla seconda base la squadra avversaria aveva ormai recuperato la palla..Il ragazzo più piccolo di età che aveva ripreso la palla quindi sapeva di poter vincere e diventare l'eroe della partita, avrebbe potuto tirare la palla all'uomo in seconda base ma fece come il tiratore prima di lui, la lanciò intenzionalmente molto oltre l'uomo in terza base e
in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla. Tutti urlavano: "Bravo Shay, vai così! Ora corri!"
Shay raggiunse la terza base perché un ragazzo del team avversario lo raggiunse e lo aiutò girandolo nella direzione giusta. Nel momento in cui Shay raggiunse la terza base tutti urlavano di gioia. A quel punto tutti gridarono:" Corri in prima, torna in base!!!!"

E così fece: da solo tornò in prima base, dove tutti lo sollevarono in aria e ne fecero l'eroe della partita.
"Quel giorno" disse il padre piangendo "i ragazzi di entrambe le squadre hanno aiutato a portare in questo mondo un grande dono d’amore ed di umanità".

Shay non è arrivato all'estate successiva. E' morto nell'inverno, ma non si è mai più dimenticato di essere stato
l'eroe della partita e di aver reso orgoglioso e felice suo padre.. né dimenticò l'abbraccio di sua madre quando tornato a casa le raccontò di aver giocato e vinto"

"

27 agosto 2007

ANCHE I SANTI NON SFUGGONO AL GOSSIP. La dark night di Madre Teresa



di Grazia Gaspari

Chi ha fortuna, o la sfortuna, di diventare celebre, vivo o morto che sia, ha un nemico che lo insegue come un’ombra: il gossip. Qui, tutto è lecito, tutto si può usare... tutto può essere dato in pasto…... A divorare i putridi resti siamo noi. I dispensieri sono i giornalisti. I fornitori sono i parenti, gli amici…. i vicini al “famoso”.
Un esempio recente: il giorno prima della morte dell’ex coniglietta di Playboy, Ann Nicole Smith, avvenuta l’8 febbraio scorso, che ha riempito per giorni le pagine dei tabloid americani e non solo, fu pubblicata una sua biografia. Il libro, Train Wreck ("Il deragliamento") è stato firmato dalla scrittrice Stacy Brown e da Donna Hogan, sorellastra di Ann Nicole, che aveva deciso di raccontare quella che per lei era la vera storia di Vicky Lynn Hogan (il nome di battesimo della Smith): “una ragazza texana senza prospettive, che avrebbe fatto di tutto pur di raggiungere la notorietà …. Ossessionata dal suo corpo….. una ninfomane alla disperata ricerca di un uomo ricco da sposare”….. ecc. ecc.
Dal range della notorietà non sfuggono nemmeno “i santi”. Il 4 settembre, il giorno prima del decimo anniversario della morte di Madre Teresa di Calcutta, uscirà negli Stati Uniti il libro “Mother Teresa. Come, be my light». Si tratta di una raccolta di lettere, riservate e personali, inviate al proprio confessore, in cui la missionaria parla dei propri tormenti spirituali, del “vuoto interiore”, dei dubbi e del senso di sconforto legati al proprio personalissimo cammino verso Dio. Madre Teresa che più volte fossero distrutte.
Il portavoce delle Missionarie della Carità, nonché postulatore nella causa di beatificazione, certo padre Brian Kolodiejchuk, però, ha deciso di disattendere la volontà di colei che presto dovrebbe diventare “santa”, in nome di un bene superiore: “l’esempio per la comunità cattolica. Madre Teresa, infatti, nonostante il vuoto interiore di fede, aveva continuato a credere nel Signore e a fare del bene”.
Il libro venderà milioni di copie. Tant’è che il giornalista Pablo Trincia, nell’intervistare a New Delhi padre Brian, domanda: “Una coincidenza o un’astuta operazione commerciale? «Mi creda, non si tratta di un’operazione commerciale, ma di una serie di coincidenze – risponde padre Brian - Quelle lettere sono venute fuori solo di recente. È stato l’arcivescovo di Calcutta a farmele avere. Ci è voluto molto tempo per trovarle».
Il Vaticano tace. Le crisi mistiche della religiosa erano state già rivelate ai tempi dell’avvio del processo di beatificazione e le lettere erano state inserite negli atti. Eppure non dovrebbe tacere perché qui non ci troviamo solo davanti al non rispetto della privacy, qui ci troviamo davanti all'illegalità:
1. si violano le volontà della missionaria che aveva più volte chiesto di distruggere quelle lettere.
2. Si viola il segreto istruttorio. Infatti, il processo di beatificazione non è ancora concluso e, dunque, essendo le lettere agli atti, non possono essere pubblicate….. come recita il Diritto Canonico e quello civile.
Perché esporre Madre Teresa di fronte all’incoerenza della fede quando lei stessa non ha sentito la necessità di esplicitarlo pubblicamente? Per tutta la vita ha operato a fin di bene e nel bene. Cosa sentisse nel cuore è una personalissima questione che appartiene al rapporto tra lei e Dio.
Farebbe bene, dunque, padre Brian a tenerselo per sé, visto che tutto ciò è stato rivelato in un contesto privato! Diversamente, lui sì, si espone alla critica di voler sfruttare la potente scia di Madre Teresa per vendere tante copie, fare un nuovo best seller e apparire così nella luccicante società dell’informazione.

02 luglio 2007

SUFFICIENTE




di Grazia Gaspari

Oggi vi parlo di suor Grazia. Su di lei e Associaciòn XXI feci anni fa un reportage, ma ritorno su di lei in occasione di una manifestazione di beneficenza che si è tenuta al teatro Eliseo di Roma.
Suor Grazia vive da anni in Bolivia, al servizio "dei senza voce e dei senza diritti che nascono e muoiono senza vivere"
La raccolta della serata serviva per l'acquisto di un trattore agricolo da far lavorare a rotazione in tante piccole comunità sperdute della provincia di Mendez, dove i campesinos usano ancora aratri di legno tirati a spalla o da un asino.
La serata è stata aperta dalle parole di suor Grazia: : "aiutateci a raggiungere almeno il SUFFICIENTE per andare avanti, per cambiare qualcosa, per dare a tanti piccoli dal futuro corto, la possibilità di assaggiare una vita differente. Ho usato la parola sufficiente non a caso. La settimana scorsa, un'anziana signora, seduta sul muricciolo dove tanta gente si siede aspettando di entrare nella mensa che distribuisce il pranzo quotidiano a centinaia di persone, mi stava aspettando. Quando mi ha visto, mi ha abbracciato ed è scoppiata a piangere. Mi sono seduta accanto a lei e, tra pianto e singhiozzi, mi ha detto che da poco, aveva salutato sua figlia per sempre.
Le ho chiesto con tenerezza: "Perché abuela (nonna) dici per sempre?"
Il suo volto di India, solcato da profonde rughe che rendono indefinibile l'età ma dai tratti delicati ed espressivi, si è rasserenato un poco, ha preso la mia mano tra le sue e ha cominciato a raccontare (lo riassumo cercando di essere il più possibile fedele alle sue parole)...
"Hermana, i miei genitori erano i capi del villaggio dove sono nata, erano tenuti in grande considerazione ed erano molto rispettati. Dopo la loro morte tutto è cambiato. Sono molto anziana e malata e vivo del tuo aiuto. Mia figlia è emigrata e vive in un paese lontano. Non ha molte possibilità' e potrà' tornare solo per il mio funerale.
In questi giorni abbiamo parlato di tante cose...dei suoi figli, del suo lavoro, del legame che ci ha sempre unite, della nostalgia della terra, delle nostre usanze...Prima di abbracciarci e di lasciarci per sempre, l'ho benedetta con le parole che i nostri padri ripetevano ogni volta che qualcuno lasciava la famiglia:

Figlia mia, ti amo e ti auguro SOLO il sufficiente.
Un sole sufficiente per mantenere il tuo spirito sempre acceso e una pioggia sufficiente perché tu possa apprezzare ancora di più il sole ...
Sufficiente felicità perché la tua anima sia sempre viva e sufficiente dolore perché le piccole gioie della vita ti sembrino ancora più importanti...
Sufficiente guadagno per soddisfare le tue necessitò e sufficiente perdita perché tu possa, apprezzare ancora di più quello che possiedi...
Sufficiente bentornato da me, perché tu possa sopportare questa difficile partenza..."

Aveva poggiato la testa sulla mia spalla mentre recitava come una nenia quelle frasi colme di saggezza, e io l'ascoltavo, piangendo in silenzio, per paura di rompere quel momento di divino incanto.
Avevo ricevuto una tra le più belle e nobili lezioni di vita. Le ho scritte per non dimenticare e le offro a tutti voi.
A ciascuno di voi, auguro "il sufficiente" per vivere bene, senza troppo affanno, serenamente e col cuore sufficientemente aperto a chi ha più' bisogno.


Asociaciòn XXI Onlus
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UNA VINCENTE SCONFITTA




di Grazia Gaspari

Riprendo a scrivere il nostro Blog dopo l'ultimo post dedicato a Segolene Royal e alla sua per me certa vittoria alla presidenza della Francia. Ne ero così convinta che ho commesso l'errore di darla per sicura. Invece... nulla è mai certo....

Penso che la non vittoria di Segolene sia stata frutto di uno dei peccati capitali che dilaniano l'umanità: la gelosia. Infatti, ha perso la sua battaglia per 2 soli milioni di voti. 17 milioni di preferenze, contro i 19 milioni del suo avversario Nicolas Sarkozy. Al ballottaggio era partita da 9 milioni e mezzo contro gli 11 e mezzo di Sarkozy, ma in 15 giorni era riuscita a risalire fino a 17.

I suoi nemici non sono stati gli avversari politici, piuttosto il vertice del partito socialista che l'ha sostenuta solo di facciata e le donne “impegnate” del suo partito. Non dimentichiamo che alle primarie per la scelta del candidato all’Eliseo, ben 186 militanti, il quadro medio alto del partito, si schierarono contro definendola inadeguata. Eppure Segolene Royal aveva due lauree (scienze politiche e scienze economiche) ed era stata tre volte ministro (Ambiente, Famiglia e Istruzione).

Una gelosia strisciante diventa ben presto corrosiva.... si trasforma prima in non entusiasmo, poi in pettegolezzo che i media raccolgono e amplificano. Segolen poteva vincere..... a toglierle quei due milioni di voti è stato, secondo me, proprio l'eterno "Eva contro Eva" cui si è aggiunto per l'occasione, per mero interesse di bottega e non del paese, "Adamo contro Eva"....

Personalmente ammiro Segolene. E' una donna capace e di grande coraggio, bella ed elegante fuori e dentro e non la fermerà certo una prima vincente sconfitta.

05 maggio 2007

SEGOLENE SARA' PRESIDENT



di Grazia Gaspari


Segolene o Sarkozy? Lo sapremo presto. E secondo me, contrariamente a tutte le previsioni, nonostante non sia un'indovina dico che il nuovo presidente francese sarà madame Royal.Non lo dico per faziosità femminil-femminista, ma in base ad alcune semplici considerazioni.

1. I sondaggi incoronano Sarkozy e i giornali amplificando il risultato dei sondaggi, ipocritamente, lavorano per lui. Una battuta per tutte: “Madame Royal non si arrende: nonostante ben tre sondaggi d'opinione pubblicati nella notte la vedano ampiamente battuta dal suo ...” ecc. ecc. Si cerca così di convincere i francesi che Sarkozy ha già vinto e dunque ….. inutile opporsi alla forza del destino …meglio aderire. Un giorno si potrà sempre dire: anche io l’ho votata signor presidente!!!

2. Ma i sondaggi rispecchiano davvero l’orientamento dei francesi o non sono un po’ manipolati? Secondo l’opinione di qualificati osservatori, quasi l’80 per cento della stampa è controllato direttamente o indirettamente dalla lobby Sarkozy!!! Il ruolo ingessato e sostanzialmente inesistente dei due giornalisti chiamati a moderare il duello televisivo tra i due candidati, ne è la lampante dimostrazione.

3. L’80 per cento della blogosfera francese che non rappresenta certo l'establishment, è molto ampia ed è formata da persone che non essendo pagate da nessuno, si permettono di dire più liberamente ciò che pensano, sostiene al contrario della stampa ufficiale che in testa c'è Segolene!!! I blogger francesi saranno esagerati, velleitari…..? Ma... vox populi, vox dei sostiene un antico detto latino.

4. Il duello televisivo ha dato una chiara idea dei due contendenti, di chi siano, da dove vengono, dove vanno. Nicolas Sarkozy si è mostrato come un leader moderno, intraprendente. Con lui è la gran parte l’establishment francese la cui linea è quella dello zuccherino e del manganello…. O meglio dello zuccherino mostrato e del manganello dato… applicabile in tutti i campi: lavoro, economia, scuola, periferie, immigrazione, ecc. ecc. La lobby Sarkozy, infatti, è una lobby intraprendente, aggressiva e violenta come dimostrano tanti casi di persone o aziende colpite ingiustamente. Segolene Royal si è mostrata sicura, forte, propositiva, espansiva….. e ha di nuovo dichiarato di non aver potentati alle spalle e di voler rispondere solo al popolo francese. La sua linea è quella dello sviluppo possibile ma ad ogni costo ben rappresentata dallo slogan che caratterizza il suo sito “Desir d’avenir”.

La conclusione a questo punto è elementare Wathson. Ora, siccome alle elezioni è il popolo che vota e il popolo è più numeroso dell’establishment (nonostante le sue manipolazioni e i suoi inganni), e il popolo non ha voglia di sacrifici a fine perduto, di economie, di strette di cinghia, ecc. ecc. sono portata a pensare che Segolene Royal abbia più possibilità di farcela di quelle che affermano i giornali francesi e i loro sudditi italiani.

Quindi dico: SEGOLENE sarà PRESIDENT!!!

04 aprile 2007

MAMMA

Prendo e pubblico l'ultimo post di Sharon, una collega israeliana che ha un blog su La Stampa di Torino dal titolo "Israele la mia realtà", perchè lo trovo molto interessante.
Non solo Sharon descrive luoghi e situazioni che difficilmente si trovano nei resoconti ufficiali dei giornali, ma racconta attraverso se stessa, i suoi sentimenti, le sue convinzioni, quella che è la vita di un popolo, di una nazione, la sua, dalla storia tormentata e drammatica.
Il popolo ebraico non è il solo ad avere una storia difficile, ma tra le tante qualità ne ha una che trovo eccezionale: la capacità di saper trasformare il dolore in forza, di non arrendersi mai!
Vi consiglio di leggere il blog di Sharon non solo vi troverete ottime informazioni, ma è un esempio di come la sensibilità femminile riesca a cogliere aspetti importanti che sfuggono ai più.






di Sharon

Gia' da diverso tempo temo il giorno in cui mi svegliero' una mattina e apriro' la pagina dei blog di "La Stampa" per scoprire di essere stata tagliata fuori. Lo temo perche' non so' che cosa potro' provare...ma mi stupisce che non sia gia' successo visto che ho quasi del tutto abbandonato il mio blog.

Non voi colleghi blogger! Continuo a leggervi in silenzio...ma lo scopo del mio blog e' raccontarvi quello che succede in Israele e mi deprime farlo ultimamente...

Quella che vedete e' l' immagine in prima pagina nei gornali e nei notiziari israeliani...al nord sono iniziate le esercitazioni in vista di una presunta... prossima...imminente guerra con la Siria o addirittura l'Iran e la cosa mi deprime. Come al solito si parla di armi chimiche e le maschere antigas dovrebbero proteggerci ma credetemi che non si sopportano per piu' di pochi minuti...l' ho provato...ci si sente soffocare, e poi a cosa serve proteggere il viso quando tutto il resto del corpo e' scoperto?

Sul giornale, oggi, ci avvisano che alle 14:00 (ora locale) le sirene d' allarme di tutto il Paese verranno messe in funzione per un controllo..."non siate in ansia e' un falso allarme"...si' ma cosa lo causa?

Mi deprime...Come mi deprime scrivere un post e ricevere commenti del genere "Peccato che la tua Israele non vuole far vivere i palestinesi" di Benito o come questo scritto da Enzo " Sventolare cosi in alto una bandiera, parlando di luoghi strappati a gente che viveva serena, (...) mi ha stravolto la serenita'.Ora mi domando, visto che anche il tuo tempo libero lo dedichi a servire il tuo stato, come ci si sente a vivere in terra altrui dopo averlo cacciato o adirittura ucciso?, e con quale intento si prova a trasformare una realta' cosi negativa in ironicamente positiva?Se il tuo vivere sereno e' Israele, buona fortuna Sharon, io vi auguro quanto prima il trasloco..."

E se non e' antisemitismo questo... commenti del genere mi lasciano senza parole, mi provocano rabbia, nausea... e di nausee ne ho abbastanza, sono al quarto mese di gravidanza, ho improvvisi sbalzi d' umore e mi basta leggere pensieri del genere per rovinarmi un' intera giornata...e non ho le energie per rispondere...preferisco non pensarci.

Sto per avere un' altra bambina...il mio cuore si sta giorno per giorno riempendo d' amore e di gioia e da qui al giorno della sua nascita preferisco pensare alle cose belle della vita e non al razzismo, alla gente che soffre o a una possibile guerra.

Mio marito e' tornato da una settimana di servizio militare scosso e preoccupato perche' l'esercito si sta preparando per un possibile attacco siriano ad Agosto. Ma io ad Agosto devo partorire!...voglio i miei genitori vicini, voglio la musica di sottofondo, voglio che il mio ginecologo che e' anche un mio buon amico mi assista... non voglio mettere al mondo la mia creatura al suono della sirena e magari nei sotterranei dell' ospedale...non voglio pensarci. E per questo non leggo i giornali...e non vi scrivo...e mi manca la grande amicizia e il calore che ho trovato su questo sito.
Ma preferisco passare la serata fuori a cena con amici o con un buon programma in televisione o concentrandomi nella cronaca rosa attuale...sapevate che Leonardo DiCaprio e' stato la settimana scorsa in Israele perche' sta' con una fotomodella israeliana famosa di nome Bar Refaeli? Qui non si parlava d'altro.



L' altra sera guardavo la premiazione di Miss Israele e per un paio d' ore mi sono permessa di sognare che chissà forse un giorno una delle mie bambine sara' cosi' bella da diventare famosa. Ogni mamma lo sogna...ogni mamma sogna il meglio per i propri figli...e basta guardare le candidate al premio per capire come sono particolari le donne israeliane. Bellissime perche' per lo piu' figlie di matrimoni misti, con una affascinante femminilita' ma certo non donne-oggetto...come vedo succede nelle televisioni europee e come siamo soliti vedere. Una per una le candidate a Miss Israele di quest' anno sono esperte in Judo, Spinning, Subacquea, Paracadutismo, Kickboxing, chi piu' giovane, si prepara ad affrontare il servizio militare obbligatorio, chi e' gia' laureanda in Legge, Medicina, Informatica...insomma la donna israeliana e' una donna in carriera, che si fa valere..... non solo per le sue doti.. ehm..naturali...si' e' questo che sogno per le mie figlie...sono una mamma...non e' normale?
Le mie bambine sono un misto di quattro razze...Mia madre e' ungherese, mio padre e' nato in Libia, mia suocera e' dello Yemen e mio suocero dell' Uzbekistan...e sono portata a credere che le mie figlie abbiano ereditato soltanto i pregi di ognuno dei nonni...e di noi genitori...spero di non aver geneticamente trasmesso loro la mia suscettibilita', il mio carattere lunatico, il mio spirito irrequieto ed irascibile...i miei svariati difetti insomma e di sapere insegnare loro il modo migliore per vivere bene in questo mondo impossibile.
Insomma avrete capito che sto provando a trasformare il mio blog in qualcosa di piu' personale. Continuero' a raccontare Israele... ma lo faro' piu' nel mio micro, tramite le cose piu' comuni che mi capita di vivere, con meno politica e meno storie di dolore...A presto.