01 novembre 2006

"Soldi di razza" migranti e Bossi-Fini. Libro di Melilli


... "In otto ore, fu compiuta una strage. Una delle tante, in verità. Ma questa è “speciale”. Fa parte di un altro Olocausto, dimenticato e nascosto. Quattromila zingari - il più piccolo aveva sette anni e si chiamava Jan Holomek - furono uccisi con il gas, quella notte. Cinquecento esecuzioni ogni ora, un record dell’orrore. A Jan, quella sera, dissero che lo portavano dai genitori. Il bambino non vide più mamma e papà. Non poteva sapere che un’ora prima, anche a loro, avevano detto la stessa cosa: vi portiamo da vostro figlio. A morire, tutti. Seicentomila morti. Tante furono le vittime della ferocia nazista. Erano tutti zingari. Da sempre minoranza in ogni Paese che li ospita (spesso, malvolentieri) gli zingari sono ormai parte fondante di un vasto repertorio di qualunquismi e giustizialismi sempre più radicati nelle nostre società"....

Cosi' inizia il libro di Massimiliano Melilli "Soldi di Razza. L'economia multietnica in Italia" (Editori Riuniti). L'autore ha visitato luoghi e comunità di stranieri, ascoltato le loro storie e visto da vicino i loro mondi. Sullo sfondo, la scoperta di un'economia che incide sul Pil nazionale ma anche sul malaffare e sull'attività delle Procure antimafia . Uomini, storie, numeri nell'Italia che ci lascia in eredità la Bossi-Fini.


Martedì 7 novembre ore 17,30

Caffè Letterario, Via Ostiense 83,95 -
Roma

presentazione del libro "Soldi di razza" di Massimiliano Melilli
(Editori Riuniti)

intervengono

Paolo Ferrero, ministro per le politiche sociali

Ali Baba Faye, responsabile nazionale immigrazione Ds

Franco Pittau, coordinatore del Dossier statistico immigrazione della Caritas

modera

Paolo Naso, direttore della rivista Confronti

sarà presente l’autore

Massimiliano Melilli è nato a Comiso nel 1968. Giornalista a RaiNews24, editorialista per il Corriere del Veneto - Corriere della Sera , è membro dell'Associazione Articolo 21 per la libertà d'informazione. Ha vinto il Premio «Città di Fiesole» per il miglior reportage culturale.

Ha pubblicato Punta Galera (2000), La civiltà del sorriso (2001), Malati di confine (2002), Europa in fondo a destra (2003), Scritture civili (2006). Con Editori Riuniti ha pubblicato Mi chiamo Alì. Identità e integrazione: inchiesta sull'immigrazione in Italia (2003).

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